NATO sotto pressione: i sottomarini russi minacciano l'Atlantico!

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Crescenti minacce russe nell’Atlantico: la NATO risponde con una maggiore difesa sottomarina e pattugliamenti congiunti.

Steigende russische Bedrohungen im Atlantik: NATO reagiert mit verstärkter U-Boot-Abwehr und gemeinsamer Patrouille.
Crescenti minacce russe nell’Atlantico: la NATO risponde con una maggiore difesa sottomarina e pattugliamenti congiunti.

NATO sotto pressione: i sottomarini russi minacciano l'Atlantico!

Le tensioni nel Nord Atlantico sono aumentate notevolmente nelle ultime settimane. Il capo della marina britannica, il generale Sir Gwyn Jenkins, ha avvertito della crescente minaccia rappresentata dai sottomarini russi che operano sott'acqua, che potrebbero minacciare il dominio del Regno Unito nell'Atlantico. Forte Mercurio La posizione della NATO nell’Atlantico è “a rischio” e non c’è spazio per compiacersi poiché la Marina britannica ha visto un aumento del 30% delle navi russe che minacciano le acque britanniche negli ultimi due anni.

Particolarmente allarmante è il fatto che la Russia abbia utilizzato la sua nave da ricognizione Yantar per colpire con i laser i piloti britannici. Jenkins chiede che l’attività subacquea venga presa sul serio, poiché molti sottomarini russi spesso non vengono rilevati. Con una flotta sottomarina modernizzata, la Russia dimostra di essere abituata alle operazioni nelle condizioni artiche, mentre i paesi della NATO sono sotto pressione con la sorveglianza dell’acqua.

Armamento e pattuglie congiunte

Alla luce di questi sviluppi, il Regno Unito e la Norvegia hanno firmato un accordo per creare una flotta congiunta di almeno 13 fregate per combattere le minacce sottomarine. Questo accordo, noto come Accordo Lunna House, è una chiara risposta alle crescenti minacce provenienti dalle navi russe. Negli ultimi mesi si sono verificati crescenti incidenti che hanno coinvolto unità navali russe, costringendo le nazioni a modificare la propria strategia di ricognizione. La regione è particolarmente vulnerabile poiché i cavi sottomarini, essenziali per le comunicazioni di dati globali, vengono ripetutamente danneggiati, spesso in prossimità dei movimenti marittimi russi, come 20 minuti riportato.

Le forze armate del Regno Unito e della Norvegia sono attualmente attive nell’Artico. La portaerei americana USS Gerald R. Ford conduce lì esercitazioni congiunte, mentre la Royal Air Force britannica è impegnata nella caccia ai sottomarini con un contingente di otto aerei P-8A Poseidon e il cacciatorpediniere HMS Somerset. I norvegesi mandarono in volo anche aerei da ricognizione. Questa risposta militare coordinata è progettata non solo per identificare potenziali minacce, ma anche per mostrare alla Marina russa che la NATO è pronta a difendere i propri interessi. Sulla base dei dati di tracciamento, è noto che gli aerei britannici hanno sorvolato il Mare di Norvegia per diverse ore per localizzare il sottomarino russo e osservarne i movimenti.

Progresso tecnologico e strategia di sicurezza

Per rafforzare la sicurezza marittima, la NATO sta perseguendo l’iniziativa “Bastione Atlantico”, che combina approcci militari tradizionali con tecnologie moderne come i droni e l’intelligenza artificiale. Il generale Jenkins sottolinea la necessità di proteggere le infrastrutture sottomarine critiche, come i cavi sottomarini, poiché sono fondamentali per le comunicazioni globali e sono a rischio a causa delle attività russe.

È stato inoltre annunciato che la Germania ha intensificato la cooperazione con la Gran Bretagna. Gli aerei da ricognizione tedeschi P-8 Poseidon decolleranno dalla base militare scozzese di Lossiemouth. Le forze britanniche e norvegesi vogliono sfruttare l’esperienza della coalizione marittima a sostegno dell’Ucraina per garantire il monitoraggio attivo delle attività nel Nord Atlantico e nelle regioni settentrionali. Questo passo dimostra che, nonostante tutte le sfide, la NATO ha una buona mano quando si tratta di armarsi contro potenziali minacce.