Scandalo sull'offerta di aiuto di Dobrindt agli afgani: il politico di Ulm Green parla di disumanità!
Il politico del Partito dei Verdi di Ulm Emmerich critica il modo in cui Dobrindt tratta i rifugiati afghani e la mancanza di piani di evacuazione.

Scandalo sull'offerta di aiuto di Dobrindt agli afgani: il politico di Ulm Green parla di disumanità!
La gestione dell’accoglienza del personale locale afghano in Germania provoca una crescente insoddisfazione tra gli attori politici. Particolare attenzione è rivolta al deputato dei Verdi di Ulm Marcel Emmerich, che recentemente ha criticato il ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt (CSU) per le sue risposte inadeguate in una riunione straordinaria della Commissione degli Interni. Emmerich ha criticato la mancanza di un piano attuabile per l'evacuazione degli afghani che attendono di entrare in Germania con una conferma di ammissione. Questa situazione è particolarmente drammatica dal momento che quasi 1.900 afghani vivono attualmente in Pakistan e corrono solo un rischio acuto di essere deportati dal governo pakistano. Lavoravano come lavoratori locali o si opponevano attivamente ai talebani e ora si trovano nelle pensioni di Islamabad, spaventati e senza una prospettiva chiara.
Dobrindt è ottimista e vede la possibilità di possibili partenze a gennaio e febbraio, ma rimane vago per quanto riguarda l’effettiva attuazione. notizie quotidiane riferisce che il governo federale intende porre fine a tutti i programmi di ammissione volontaria, come stabilito nell'accordo di coalizione tra l'Unione e l'SPD. Di conseguenza, molti afgani sono intrappolati in una zona grigia dal punto di vista giuridico.
I numeri e lo sfondo
La situazione è impegnativa: da maggio 2021 circa 36.300 persone sono state portate in Germania attraverso vari programmi di accoglienza. Si tratta di circa 21mila lavoratori locali afghani e delle loro famiglie. La settimana scorsa sono arrivati in Germania 52 afghani. IL BAMF coordina questa registrazione, ma il processo è lento e richiede più tempo del previsto.
Il personale locale deve affrontare numerosi ostacoli perché deve sottoporsi a controlli di sicurezza prima di essere accettato. Inoltre, le promesse su cui fanno affidamento molti di coloro che attendono devono essere giuridicamente vincolanti. Molti devono attendere la conferma formale, cosa che nella maggior parte dei casi non avviene. Ad esempio, alcuni impegni del Bridging Program o della Human Rights List sono stati classificati come non giuridicamente vincolanti, complicando ulteriormente la situazione.
L'offerta controversa
L'offerta di Dobrindt di offrire agli afgani in Pakistan denaro e benefici in natura se rinunciano ad entrare in Germania è stata particolarmente criticata. Emmerich ha definito questo approccio disumano e ha criticato il fatto che trasferisca la responsabilità del governo federale sulle persone colpite. In questo contesto vale la pena notare che finora 62 persone hanno accettato questa offerta, sebbene il sostegno sia offerto solo per un periodo limitato.
La sinistra e l’AfD accusano il governo federale di trascurare gli obblighi umanitari. Il relatore speciale dell'ONU Richard Bennett esprime grave preoccupazione e parla di “gravi conseguenze” per le persone in attesa in Pakistan, dato che la scadenza scade alla fine dell'anno e la loro situazione è più che precaria. Secondo Bennett l'atteggiamento del governo federale è “più che deludente” e dimostra un fallimento nella responsabilità umana nei confronti degli afgani.
Cresce la pressione sul governo federale, non solo da parte degli oppositori politici, ma anche da parte delle persone colpite che cercano sicurezza e prospettive. Emmerich chiede quindi un piano chiaro e solido per fornire agli afghani l’aiuto di cui hanno urgentemente bisogno.