Deportazione delle infermiere colombiane: Wilstedt in pericolo!
In Bassa Sassonia il personale infermieristico colombiano è stato minacciato di deportazione. Una petizione e una tolleranza formativa impediscono per il momento la chiusura di una casa di cura.

Deportazione delle infermiere colombiane: Wilstedt in pericolo!
A Wilstedt, nella Bassa Sassonia, non lontano da Brema, un drammatico caso di deportazione ha fatto notizia. Un terzo del personale di una casa di cura correva il rischio di tornare in Colombia, il che potrebbe portare all'imminente chiusura della casa. Forte Invio legale Il personale infermieristico colombiano che aveva presentato domanda di asilo è stato allontanato dalle autorità tedesche, il che ha fatto apparire la situazione in casa più che critica.
I gestori Andrea e Tino Wohlmacher, che si prendono cura di 48 residenti affetti da demenza, si sono impegnati con grande impegno per trovare una soluzione. I loro sforzi per affrontare le domande di asilo e l’immigrazione di lavoratori qualificati hanno suscitato scalpore e hanno già ottenuto un successo iniziale. Dieci assistenti infermieristiche possono soggiornare temporaneamente, grazie a permessi di formazione che offrono loro prospettive professionali. Secondo i Wohlmacher la carenza di personale nel settore infermieristico è urgente e la necessità di emigrare è innegabile. Anche questo lo conferma dw.com, che sottolineano che attualmente in Germania mancano circa 115.000 infermieri professionali con posizioni a tempo pieno.
Petizione e sostegno politico
La situazione degli infermieri colombiani è stata portata alla ribalta politica da una petizione che ha raccolto oltre 89.000 firme. Il ministro federale della sanità Karl Lauterbach ha accettato questa petizione e ha promesso di fare tutto ciò che è legalmente possibile per risolvere il problema. Ciò è direttamente collegato al viaggio di reclutamento dei ministeri della Bassa Sassonia in Colombia, previsto per luglio 2025. L’obiettivo è reclutare specialisti qualificati e rilanciare la politica dei rifugiati.
A Wilstedt c'è già stata una reazione all'atteggiamento delle organizzazioni dei profughi. Il Consiglio per i rifugiati della Bassa Sassonia e l’organizzazione “Diritto all’asilo” chiedono una revisione dell’attuale pratica di deportazione verso la Colombia al fine di trovare soluzioni umane. Si ha la forte impressione che il diritto d’asilo in Germania per i colombiani sia estremamente basso, con una percentuale di accettazione pari solo allo 0,4%.
Il futuro dell'assistenza in Germania
Joachim Stamp, rappresentante speciale per gli accordi sull'immigrazione, tiene colloqui a Bogotá per continuare a promuovere l'immigrazione qualificata. Nel frattempo il personale infermieristico di Wilstedt attende la decisione finale della Commissione per i disagi della Bassa Sassonia, che deciderà il loro destino. Hanno una formazione in diverse professioni come assistenti infermieristici, infermieri specializzati e cuochi, il che offre loro prospettive importanti e può scongiurare per il momento l'imminente deportazione.
Gli sviluppi di Wilstedt dimostrano in modo impressionante quanto sia urgente la situazione nel settore sanitario. I successi dei Wohlmarcher sottolineano il valore della migrazione e la necessità di integrare a lungo termine lavoratori qualificati in Germania. Non sono in gioco solo i posti di lavoro del personale infermieristico, ma anche la cura e il benessere dei numerosi anziani che fanno affidamento sul loro sostegno. Anche spiegel.de sottolinea che in questo ambito è necessario agire sia dal punto di vista sociale che umanitario.
I prossimi mesi saranno cruciali per il futuro degli infermieri colombiani in Germania, e c’è da sperare che la pressione per un cambiamento politico porti risultati fruttuosi.