Lo scambio di punti è in forte espansione: gli speeder evitano legalmente i divieti di circolazione!
A Flensburg gli automobilisti rischiano multe salate e divieti di circolazione. Lo scambio di punti commerciali sfrutta le lacune della legge: l’ADAC chiede riforme.

Lo scambio di punti è in forte espansione: gli speeder evitano legalmente i divieti di circolazione!
Per molti l’autostrada è un luogo di libertà e piacere di guida. Ma cosa succede quando questa libertà si trasforma in un crimine? Recentemente, un automobilista è stato sorpreso a sfrecciare a 95 km/h in un luogo dove sono consentiti solo 50 km/h. Rischia una multa di 400 euro, un mese di divieto di circolazione e due punti a Flensburg, che lo mettono in una situazione estremamente precaria perché fa affidamento sulla sua macchina per lavorare. Nel disperato tentativo di salvare il suo posto di lavoro, ha contattato un commerciante di punti commerciale che si è offerto di rilevare i punti per 1.378,50 euro. Secondo un articolo della Schwäbische Zeitung molti trasgressori sfruttano questa scappatoia legale per evitare i divieti di circolazione e la minaccia di accumulare punti.
I commercianti di punti non sono casi isolati. Hanno cercato in un database le persone disposte a prendere i punti. Una decisione del Tribunale regionale superiore di Stoccarda del 2017 ha chiarito che un'autoincriminazione di questo tipo non è un reato penale. Almeno il 25% degli automobilisti conosce queste offerte, ma ben il 72% degli intervistati rifiuta lo scambio di punti. Questo è un chiaro segno che c’è una grande resistenza a queste pratiche. L'ADAC ha quindi chiesto una modifica della legge per colmare il divario nello scambio di punti.
L'ADAC e i pericoli dello scambio di punti
L'ADAC vede le pratiche di scambio di punti come una seria minaccia alla sicurezza stradale. Gravi violazioni del codice stradale portano all'iscrizione nel registro dei punti di Flensburg. Se ottieni otto punti ti verrà revocata la patente e, mentre molti conducenti temono le conseguenze legali, c'è anche chi coinvolgerebbe volentieri il 50% dei conducenti a punti nello scambio di punti se non dovessero temere conseguenze legali. Uno sguardo ai risultati del sondaggio mostra che il 72% degli intervistati è favorevole a punire lo scambio di punti commerciali.
Ma cosa fa il legislatore? Il Ministero federale dei trasporti ha già presentato un progetto di legge che vieterebbe lo scambio di punti commerciali. Le sanzioni previste per le violazioni dovrebbero arrivare fino a 30.000 euro. Il ministro dei trasporti Winfried Hermann sostiene questa misura e vorrebbe un'azione severa contro gli hooligan del traffico. Allo stesso tempo, le autorità lamentano la mancanza di personale sufficiente per combattere efficacemente i problemi pratici del sistema delle multe.
Il futuro dello scambio di punti
Gli avvocati concordano sul fatto che l'attuale scambio di punti, che spesso avviene tramite fornitori online, è effettivamente punibile. Va notato che la sicurezza stradale è a rischio quando i recidivi sono in grado di guidare senza ostacoli. Il professor Peter König, ex giudice della Corte federale di giustizia, ha chiesto sanzioni legali per porre fine a tutto ciò. Nonostante questi appelli, c’è da sperare che il legislatore intervenga presto, perché la sicurezza stradale dovrebbe sempre avere la massima priorità.
Resta da vedere se le misure previste entreranno in vigore e se in futuro l’intelligenza artificiale potrà aiutare a identificare meglio i trasgressori. Ma una cosa è certa: il dibattito sullo scambio di punti continuerà ancora a lungo e presto l’autostrada verso la libertà potrebbe prendere un’altra forma.