Gli investitori stranieri acquistano 20.000 ettari di terreno agricolo – i politici guardano dall’altra parte!

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Il 27 settembre 2025 è stata annunciata la vendita di 20.000 ettari di terreno agricolo nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore a investitori australiani, senza alcuna reazione politica.

Am 27.09.2025 wird der Verkauf von 20.000 Hektar Agrarland in Mecklenburg-Vorpommern an australische Investoren bekannt, während politische Reaktionen ausbleiben.
Il 27 settembre 2025 è stata annunciata la vendita di 20.000 ettari di terreno agricolo nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore a investitori australiani, senza alcuna reazione politica.

Gli investitori stranieri acquistano 20.000 ettari di terreno agricolo – i politici guardano dall’altra parte!

L’aria nella Germania orientale si sta bruciando perché i politici stanno più o meno a guardare mentre gli investitori stranieri, soprattutto australiani, vogliono una grossa fetta della torta agricola tedesca. La Fondazione Gustav Zech ha recentemente venduto a questi investitori ben 20.000 ettari di terreno agricolo per la cifra esorbitante di 300 milioni di euro. Un business che non solo riempie il portafoglio, ma solleva anche molte domande. Cosa stanno effettivamente facendo i responsabili?

Parte integrante della discussione è la Deutsche Agrar Holding (DAH), rilevata nel 2016 dalla massa fallimentare di KTG Agrar per soli 5 milioni di euro. Esistono leggi che richiedono il controllo di tali transazioni, ma né il governo federale né quello statale sembrano avere molto interesse in questo. Secondo l'ordinanza sul commercio estero in realtà avrebbe dovuto essere effettuato un audit per superfici superiori a 10.000 ettari, ma questo non è affatto vero: il Ministero federale dell'economia tace sui dettagli dei casi di audit sugli investimenti.

Le critiche crescono

In mezzo a questa situazione di stallo, il gruppo di lavoro sull’agricoltura rurale (AbL) ha sollevato forti voci di critica. Le responsabilità tra il governo federale e quello statale sono percepite come estremamente confuse. I ministri degli stati federali colpiti come Brandeburgo, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Sassonia e Sassonia-Anhalt si sentono limitati nelle loro azioni. Il ministro dell'agricoltura della Sassonia-Anhalt, Sven Schulze, ha già definito una "spada spuntata" la normativa statale sull'acquisto di azioni, sottolineando che solo il governo federale può realmente vietare tali transazioni.

Sta diventando sempre più difficile per i paesi colpiti stabilire una chiara rotta politica. Dalla riforma del federalismo del 2006, i poteri di regolamentazione sono rimasti nelle mani dei rispettivi Stati, e le condizioni di indigenza sono un nascosto appello alla riforma. Il Brandeburgo ha annunciato che esaminerà le opzioni legali per una maggiore trasparenza e controllo nell'acquisto di azioni. Ma anche qui ci sono preoccupazioni: secondo il parlamento regionale della Sassonia-Anhalt, nel 2022 è stata emessa la sentenza secondo cui la competenza legislativa spetta in definitiva al governo federale.

Nuova legge sulla struttura agricola in Bassa Sassonia

In Bassa Sassonia, tuttavia, le persone sono disposte a fare un ulteriore passo avanti. La prevista legge sulla struttura agricola vorrebbe introdurre l'obbligo di approvazione per le transazioni azionarie e prevede addirittura multe fino a un milione di euro per le violazioni. Una misura che sembra del tutto sensata. Ma come spesso accade, anche qui si registrano resistenze: la popolazione rurale della Bassa Sassonia teme una maggiore burocrazia e respinge il progetto, che potrebbe complicare ulteriormente i negoziati.

Per aggiungere la ciliegina sulla torta a tutta questa complessità, è aumentato anche il numero di aziende straniere nel panorama agricolo tedesco. Questi sono passati da 118 a 153, con un incremento del 30%. Secondo le ultime statistiche si contavano complessivamente 2.919 gruppi imprenditoriali con l'incredibile cifra di 2,1 milioni di ettari di superficie coltivata. Si tratta di un aumento del 32% dal 2020: un risveglio tra gli investitori internazionali è già evidente.

Sembra che la Germania potrebbe presto essere profondamente coinvolta dagli investitori stranieri nel settore agricolo. Resta da vedere se i politici interverranno davvero. Fino ad allora, la situazione resterà entusiasmante e i responsabili potrebbero non avere altra scelta se non quella di mostrare una buona mano nella regolamentazione.

Per ulteriori dettagli e background è possibile leggere i rapporti da Mercurio E Agricolo oggi leggi.