La Merkel mette in guardia contro l’AfD e sottolinea i valori nella politica migratoria
Angela Merkel discuterà della politica migratoria a Schwerin il 3 luglio 2025 e criticherà aspramente l’AfD.

La Merkel mette in guardia contro l’AfD e sottolinea i valori nella politica migratoria
L'ex cancelliere Angela Merkel (CDU) si è presentata al pubblico a Schwerin e durante il suo mandato ha risposto a numerose domande sulla politica migratoria. In questo incontro il tema della migrazione è stato al centro dell’attenzione. La Merkel ha criticato aspramente l'Alternativa per la Germania (AfD) e ha messo in guardia dalla sua crescente influenza sulla società. Allo stesso tempo ha mostrato pieno rispetto per l'ex presidente della SPD Saskia Esken, con la quale ha sottolineato di aver mantenuto un buon rapporto. La sua affermazione secondo cui le voci secondo cui Esken sarebbe stato invitato a tenere un discorso come ospite al prossimo congresso del partito SPD non erano infondate, ha suscitato scalpore. Mondo resoconti dell'incontro e dei retroscena.
La Merkel ha inoltre sottolineato che i controlli alle frontiere annunciati dalla Polonia potrebbero costituire una seria minaccia per l'Unione europea e per il funzionamento dello spazio Schengen. Ha sottolineato la necessità di considerare attentamente i controlli temporanei alle frontiere per non mettere in pericolo la libertà di movimento in Europa. Questo avvertimento arriva in un momento in cui respinge le accuse secondo cui la sua stessa politica migratoria avrebbe fatto il gioco dell’AfD.
La chiara posizione della Merkel sulla politica d'asilo
Nell'ambito di un'ulteriore discussione sulla questione dell'asilo, la Merkel ha preso le distanze dalla pratica del Ministero degli Interni di respingere i richiedenti l'asilo alla frontiera. Ha chiarito che chiunque chieda asilo in Germania deve anche ricevere la procedura adeguata. Ha fatto queste dichiarazioni durante un incontro con ex rifugiati organizzato dalla WDR. Al contrario, il Ministero federale degli Interni, sotto la guida di Alexander Dobrindt (CSU), si attiene alla pratica attuale e vede il respingimento dei richiedenti asilo come un caso isolato.
La Merkel ha sottolineato l'importanza di non lasciarsi guidare dall'AfD nella politica migratoria e di difendere i propri valori. Questo punto di vista è sostenuto dal cancelliere Thorsten Frei (CDU), che ha anche difeso la famosa frase della Merkel “Ce la possiamo fare” in occasione della crisi dei rifugiati del 2015.
Critiche e sfide legali
Le controversie sulla politica migratoria non sono nuove e ci sono anche sfide legali. Il tribunale amministrativo di Berlino ha deciso che il respingimento di tre somali dalla Polonia è stato considerato illegale. Anche Andreas Korbmacher, presidente del Tribunale amministrativo federale, ha espresso preoccupazione per il mantenimento a lungo termine dell'attuale linea del Ministero dell'Interno.
Pro Asyl ha in programma un'azione legale contro la sospensione del ricongiungimento familiare per le persone con status di protezione sussidiaria decisa venerdì. Ciò colpisce numerosi rifugiati della guerra civile, soprattutto dalla Siria, che hanno ricevuto questo status dal 2015. notizie quotidiane relazioni su questi sviluppi e le opinioni critiche su di essi.
Ciò che resta degno di nota è che la Merkel ha messo in dubbio anche il corso di Friedrich Merz sulla politica di asilo. Considera le sue opinioni problematiche perché ritiene essenziale il dialogo sulla questione dell'asilo. I dibattiti su questi temi continueranno sicuramente a plasmare il panorama politico in futuro Specchio segnalato.