Il tribunale ferma la chiusura delle casse di risparmio: Red Help celebra la vittoria contro il debanking!

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Il tribunale regionale di Göttingen obbliga la Sparkasse a mantenere il conto della Rote Hilfe dopo la chiusura illegittima.

Das Landgericht Göttingen verpflichtet die Sparkasse zur Fortführung des Kontos der Roten Hilfe nach rechtswidriger Kündigung.
Il tribunale regionale di Göttingen obbliga la Sparkasse a mantenere il conto della Rote Hilfe dopo la chiusura illegittima.

Il tribunale ferma la chiusura delle casse di risparmio: Red Help celebra la vittoria contro il debanking!

L'aiuto rosso e. V. ha potuto registrare un notevole successo davanti al tribunale regionale di Göttingen: la decisione di obbligare la Sparkasse Göttingen a mantenere il conto dell'organizzazione rappresenta un'importante vittoria contro il debanking. Il tribunale ha emesso un provvedimento provvisorio classificando illegittima la chiusura del conto. La cassa di risparmio ha giustificato la chiusura con un maggiore impegno ispettivo in quanto il governo americano ha classificato “Antifa Ost” come organizzazione terroristica. Ma la corte ha respinto questa argomentazione. Secondo i giudici le decisioni politiche di un Paese terzo non costituiscono una base sufficiente per la chiusura di un conto da parte di un istituto di credito tedesco. Questa decisione non è solo un raggio di speranza per la Rote Hilfe, ma anche un segnale contro la chiusura dei conti per motivi politici in generale.

La chiusura del conto della Rote Hilfe non è avvenuta all'improvviso. Già nel dicembre 2025 l’organizzazione ha dovuto accettare la chiusura di tutti i conti correnti presso due banche, anche se i rapporti d’affari prima erano esenti da problemi. Anche la Banca GLS si è espressa contro i conti della Rote Hilfe e ha chiesto informazioni sulla loro raccolta fondi, che è stata vista come un pretesto per la chiusura. Secondo un rapporto di Etos Media, la risoluzione da parte di GLS Bank è stata una risposta diretta alla classificazione statunitense di “Antifa East”. Questi collegamenti gettano una luce brillante sullo stato attuale della libertà di espressione e della repressione politica in Germania.

Repressione politica e società civile

Hartmut Brückner della Rote Hilfe ha chiarito il carattere esplosivo della sentenza sottolineando che l'accesso alle infrastrutture di base come i conti bancari non dovrebbe dipendere da attribuzioni politiche. Tali pratiche mettono sotto pressione l’impegno della società civile e la partecipazione democratica. La discussione sul debanking è ora diventata un argomento più importante che riceve un’ampia solidarietà da diversi gruppi e individui. È necessario che gli attori della società civile si uniscano per contrastare la crescente repressione politica.

L'aiuto rosso e. V., che da oltre 100 anni sostiene la repressione dopo le proteste, vede il suo lavoro gravemente compromesso da tali chiusure di conti. C'erano già state chiusure di conti presso altri gruppi, tra cui il Partito Comunista Tedesco e la Croce Nera Anarchica. Nonostante le sfide, Rote Hilfe rimane impegnata e offre sostegno a tutti coloro che soddisfano i criteri, indipendentemente dalla loro affiliazione partitica o ideologica.

Prospettive future e resistenza

Con l'attuale sentenza la Rote Hilfe non solo ha riacquistato il suo conto, ma ha anche lanciato un segnale forte. Resta da vedere come reagirà la Cassa di Risparmio nel caso in cui si attenga alla risoluzione, poiché in tal caso potrebbe seguire la regolare procedura principale. L’ampio dibattito pubblico innescato dal progetto “Stop Debanking!” campagna. avviato continuerà ad acquisire importanza. Nonostante tutte le avversità, Rote Hilfe continuerà a difendere i diritti delle vittime della repressione e a guidare la protesta contro tali misure.

La situazione resta tesa, ma è necessaria la mobilitazione della società civile per scongiurare futuri attacchi contro vari gruppi sociali. Da un lato c’è il rischio di ulteriori rescissioni di conto, dall’altro c’è la forza di una comunità solidale pronta a difendere i propri diritti. Resta da sperare che gli sviluppi attuali incoraggino anche altri istituti bancari ad assumersi seriamente le proprie responsabilità nei confronti delle organizzazioni della società civile e a non lasciarsi guidare da attribuzioni politiche.

Per ulteriori approfondimenti sul caso si consiglia di dare un'occhiata alla segnalazione di Aiuto rosso, Etos Media E nd corrente.