Incidente in bicicletta a Bad Münder: donna con gravi lesioni al viso!
Grave incidente in bicicletta a Bad Münder: una donna di 54 anni cade e riporta lesioni al viso. Requisito del casco?

Incidente in bicicletta a Bad Münder: donna con gravi lesioni al viso!
Sabato 14 giugno a Bad Münder si è verificato un grave incidente ciclistico, che mette in luce le conseguenze scioccanti delle cadute senza misure protettive. Verso le 16 una coppia stava pedalando sulla Süntelstrasse. quando la donna di 54 anni è caduta in strada senza alcuna influenza esterna. Ha riportato gravi ferite al viso ed è stata portata in una clinica a bordo di un elicottero di soccorso. L’incidente solleva ancora una volta la domanda: quanto sono protetti i ciclisti durante i loro tour?
La polizia sottolinea l'importanza di indossare il casco da bicicletta, che in molti casi può prevenire gravi lesioni alla testa. Sebbene in Germania non vi sia l’obbligo di indossare il casco, le statistiche mostrano che indossare il casco è fondamentale per la sicurezza. Gli scienziati del sito web I Wear a casco riferiscono che addirittura il 20-80% delle lesioni alla testa tra i ciclisti potrebbero essere evitate indossando un casco.
Tassi di utilizzo del casco e consapevolezza della sicurezza
Secondo un sondaggio, nel 2021 in Germania la percentuale di casco tra i ciclisti era quasi del 32%. Tra i più giovani, in particolare i bambini, il 78% indossava un casco, mentre tra i giovani tra gli 11 e i 16 anni questa percentuale è scesa solo al 38%. In questo caso si registra un calo che preoccupa gli esperti. Il dottor Christopher Spering della Società tedesca di ortopedia e traumatologia sottolinea che molti adulti non prendono le precauzioni necessarie e spesso rischiano gravi lesioni in caso di caduta.
Da un'analisi approfondita degli incidenti a Monaco e Münster risulta che solo una piccola percentuale dei ciclisti feriti indossava il casco: solo il 16% dei feriti a Münster e il 21% a Monaco indossavano il casco al momento dell'incidente. Ciò mette in luce la necessità di una maggiore educazione sui vantaggi del casco. Gli studi dimostrano inoltre che l'82% degli intervistati ritiene che indossare il casco non influisca sul modo di guidare.
Sfide nell'uso del casco
Oltre il 70% dei ciclisti utilizza caschi che hanno più di cinque anni e molte persone spesso non pensano nemmeno al problema di indossarli. Ragioni come disagio o preoccupazioni per l'acconciatura portano i ciclisti a rinunciare al casco. È interessante notare che il 35% degli intervistati ritiene di non aver bisogno del casco; troppi non sono consapevoli dei rischi. Anche la vanità gioca un ruolo: circa il 10% di chi non indossa il casco trova il casco antiestetico o scomodo.
Il Prof. Dr. Michael J. Raschke dell'Ospedale universitario di Münster spiega che chi indossa il casco di solito subisce solo lievi ferite alla testa, mentre lesioni gravi sono spesso il destino di chi non lo indossa. Questi risultati sono allarmanti, soprattutto se si considera l’aumento degli utenti di Pedelec, il cui numero è raddoppiato dal 2017 al 2019.
Un'altra considerazione è il fatto che la maggior parte dei ciclisti (82%) afferma che indossare il casco non influisce sul proprio stile di guida. Da un sondaggio è inoltre emerso che il 24% dei ciclisti sarebbe disposto a indossare il casco se ciò non influisse sulla propria acconciatura. Ciò dimostra che è urgente sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema.
La combinazione di questi fattori fa sì che il casco da bicicletta sia visto come un “salvavita”, soprattutto tra i ciclisti più anziani e gli utenti di e-bike. Nei Paesi Bassi, dove l’infrastruttura ciclistica è considerata eccellente, molti ciclisti non indossano il casco, mentre in Germania, nonostante le infrastrutture lacunose, indossare il casco dovrebbe essere considerato obbligatorio.
Il caso di Bad Münder è quindi un avvertimento non solo locale ma anche nazionale. I ciclisti dovrebbero considerare seriamente le loro precauzioni di sicurezza e in particolare considerare l'uso del casco. Rafforzare l’argomento salvavita potrebbe essere la chiave per lesioni da caduta meno gravi e dovrebbe essere enfatizzato con maggiore forza in ulteriori campagne educative.