Shock per i sostenitori di Macron: l'ex deputato Avia condannato per bullismo!
Lætitia Avia, ex deputata, perde l'appello contro la condanna per molestie morali nei confronti di ex dipendenti.

Shock per i sostenitori di Macron: l'ex deputato Avia condannato per bullismo!
Con un clamoroso appello, il tribunale di Parigi ha confermato la condanna di Lætitia Avia, ex deputata del partito macronista La République en marche (LRM). Avia aveva presentato ricorso contro la sentenza di primo grado, ma il tribunale ha deciso il 4 luglio 2025 che restava la pena a sei mesi di carcere con libertà vigilata e due anni di ineleggibilità. Ciò si basa sulle accuse di abusi psicologici avanzate dal 2020 contro quattro dei suoi ex assistenti parlamentari, come riportato da ledauphine.com.
Le accuse contro Avia, che era una delle principali sostenitrici di Emmanuel Macron all'epoca della sua presidenza, includono accuse gravi come l'umiliazione e la molestia nei confronti dei suoi dipendenti. I rapporti parlano di commenti sessisti e omofobici nonché di abuso di potere. Nel maggio 2020, cinque ex dipendenti si sono resi pubblici e hanno reso pubbliche le accuse in un articolo su Mediapart. Ciò ha portato ad un'indagine che alla fine si è conclusa con una causa legale.
Il processo e il suo esito
Nel processo, durato diversi mesi, sette ex assistenti hanno denunciato "violenza verbale" e "aggressività" da parte di Avia. La corte ha ritenuto che non vi fosse stato alcun abuso sistematico, ma che gli atti erano stati valutati individualmente. Tuttavia, è stato notato una “svalutazione” e un “deterioramento delle condizioni di lavoro”, che è stato visto come un abuso psicologico lemonde.fr aggiunto.
Oltre alla sospensione della pena, Avia è stata condannata a risarcire 2.000 euro a ciascuna delle persone colpite e a rimborsare le spese legali. Sebbene il pubblico ministero avesse chiesto una pena più severa, la corte ha concluso che i crimini erano stati particolarmente gravi durante il suo mandato come rappresentante eletta.
Le reazioni alla sentenza
Dopo l'annuncio del verdetto, l'avvocato di Avia ha annunciato che avrebbe presentato ricorso. Ha espresso fiducia nell'esito del procedimento. D'altro canto, l'avvocato di uno dei querelanti ha sottolineato che la gravità delle accuse favorirebbe maggiormente una condanna. La stessa Avia ha negato con veemenza tutte le accuse e ha parlato di "false accuse" e "manipolazione" da parte dei suoi ex assistenti.
La violenza psicologica sul posto di lavoro, come evidenziato in questo caso, è un problema diffuso che sta diventando sempre più importante in altri ambienti lavorativi. L’ondata di notizie sul bullismo e sugli abusi verbali dimostra che non solo la violenza fisica, ma anche lo stress psicologico spesso non viene riconosciuto. Da un sondaggio della DGUV è emerso che il 32% dei dipendenti della sanità e dei servizi pubblici ha denunciato insulti e insulti. Le aggressioni non sono solo una tragedia individuale, ma hanno anche un impatto negativo sulla produttività e sul benessere dei dipendenti, come spiega in dettaglio forum-verlag.com.
Il caso Avia potrebbe potenzialmente rappresentare anche un punto di svolta per il dibattito sulla violenza sul lavoro. I datori di lavoro sono legalmente obbligati a garantire un ambiente non discriminatorio e ad adottare misure preventive per evitare atti di violenza, sia fisica che psicologica. Le lamentele portate alla luce da questo caso potrebbero contribuire a mettere all’ordine del giorno questo importante aspetto della politica in materia di salute e sicurezza sul lavoro e a far sì che i principi della prevenzione della violenza vengano perseguiti ancora più rigorosamente in futuro.