Il Venerdì Santo resta libero di ballare: la Corte Costituzionale Federale conferma i divieti!
Il 9 settembre 2025 la Corte costituzionale federale ha deciso sul divieto di ballare nei giorni festivi a Gottinga e sulle sue conseguenze giuridiche.

Il Venerdì Santo resta libero di ballare: la Corte Costituzionale Federale conferma i divieti!
In Germania è ancora vietato ballare il Giovedì Santo e il Venerdì Santo. Questo è quanto ha deciso la Corte costituzionale federale in una recente decisione in cui ha dichiarato legale il divieto di ballare in Bassa Sassonia. La Corte ha respinto la tesi del tribunale distrettuale di Göttingen in quanto irricevibile perché non è stato possibile dimostrare l'asserita ingerenza nella libertà professionale e nella libertà religiosa negativa dei non cristiani. Lo riporta jesus.de.
Torniamo alla notte tra il Giovedì Santo e il Venerdì Santo del 2024, quando circa 90 persone ballarono in una discoteca di Gottinga nonostante il divieto di ballare. Dopo una segnalazione da parte del servizio di ordine pubblico della città, si è dovuto finalmente spegnere la musica, cosa che è costata all'esercente una multa di 1.700 euro. La città ha citato un divieto esistente che non ammette eccezioni.
Contesto e norme giuridiche
La Corte costituzionale federale ha ritenuto che gli enti locali abbiano il diritto di concedere eccezioni al divieto di ballare, ma nel caso specifico ciò non è stato preso in considerazione. In Germania ci sono divieti di ballare nei giorni tranquilli, compreso il Venerdì Santo. Non si applicano solo agli eventi di danza, ma riguardano anche altri eventi pubblici, come gli eventi sportivi. Anche questo sembra dividere i cittadini: secondo i sondaggi ci sono opinioni contrastanti sul mantenimento del divieto di ballare.
In Baviera è addirittura del tutto vietato tenere spettacoli musicali nei bar il Venerdì Santo. A Berlino, invece, il Venerdì Santo si tiene un grande torneo di danza sportiva. Le norme relative ai divieti di ballo variano notevolmente da stato a stato e sono determinate da leggi specifiche sulle festività. In Assia, ad esempio, tutte le domeniche dalle 4:00 alle 12:00 è vietato ballare.
Situazione giuridica e sfide
Il tribunale distrettuale di Göttingen aveva rinviato la questione del divieto di ballo alla Corte costituzionale federale per chiarimenti perché riteneva che il divieto rappresentasse una violazione della libertà di religione negativa (articolo 4 GG) e della libertà di esercitare una professione (articolo 12 GG). Ma la Corte costituzionale federale ha sottolineato che la tesi differiva dalla realtà delle domande e che i fatti provati non erano sufficienti per dimostrare la violazione. Secondo la Corte il divieto rappresenta soltanto una speciale tutela della tranquillità nei giorni festivi, il che non è affatto sproporzionato.
Il dibattito sul divieto di ballare non è nuovo e ha già suscitato proteste pubbliche in passato. Ci sono sempre voci da varie città che chiedono una riforma delle leggi sui giorni festivi. Iniziative e associazioni come l'Associazione Umanista Tedesca chiedono da tempo l'abbandono di queste tradizioni.
Resta da vedere se questa situazione cambierà. Per le prossime vacanze, però, una cosa resta chiara: ballare resta vietato e in molti Länder federali le leggi al riguardo sono fermamente stabilite. Ulteriori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa della Corte costituzionale federale qui e su Wikipedia.