La Bassa Sassonia progetta la riforma ospedaliera: 445 milioni di euro per il 2026!

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La Bassa Sassonia approva il nuovo piano ospedaliero per il 2026. Discussione su misure strutturali, capacità psichiatriche e riforma ospedaliera.

Niedersachsen beschließt neuen Krankenhausplan 2026. Diskussionen über Strukturmaßnahmen, psychiatrische Kapazitäten und die Krankenhausreform.
La Bassa Sassonia approva il nuovo piano ospedaliero per il 2026. Discussione su misure strutturali, capacità psichiatriche e riforma ospedaliera.

La Bassa Sassonia progetta la riforma ospedaliera: 445 milioni di euro per il 2026!

Si è svolto oggi in Bassa Sassonia un importante incontro sul tema della sanità. Il 5 novembre 2025 il comitato di pianificazione ospedaliera si è attivato per l’ultima volta quest’anno per discutere l’aggiornamento del piano ospedaliero. L'attenzione si è concentrata in particolare sulla ricollocazione dei posti letto previsti all'interno dei reparti specialistici e tra gli ospedali della rete. Si è discusso intensamente anche degli adeguamenti del diritto societario alla sponsorizzazione. Tra i temi all'ordine del giorno c'era anche l'ampliamento delle capacità psichiatriche, su cui c'è ancora bisogno di discussione. Il Ministero degli affari sociali aveva già commissionato una valutazione indipendente delle esigenze di queste capacità al fine di creare una solida base per le decisioni future, come riporta kma-online.de.

Inoltre sono stati discussi i progetti di investimento in corso e previsti. Lo scopo di questo incontro era quello di creare una base affidabile per le decisioni di investimento a partire dal 2026. Il ministro della Salute Dr. Andreas Philippi ha informato i presenti sullo stato attuale della riforma ospedaliera a livello nazionale. Questa riforma, entrata in vigore alla fine del 2024 con la legge sul miglioramento dell’assistenza ospedaliera, verrà ora ulteriormente sviluppata con il progetto della legge sull’adattamento ospedaliero (KHAG). I primi accordi del governo federale hanno tuttavia portato a disaccordi sull'impatto reale sulla cura dei pazienti, che per gli operatori sanitari è di grande importanza in vista delle prossime deliberazioni del Bundestag, come ad esempio [aerzteblatt.de].

Finanziamenti e investimenti

Nella riunione è stato deciso di richiedere all'Ufficio federale della sicurezza sociale (BAS) misure strutturali per il 2026 per un importo di 445 milioni di euro. Considerate le riforme previste, che potrebbero entrare in vigore a partire dal primo trimestre del 2026, è prevista una fase di attuazione di dieci anni, con previsione di finanziamenti di riserva. Ciò prevede che a partire dal 2028 il 60% dei costi operativi verrà pagato in modo forfettario. Anche qui dovrebbe essere al centro della discussione la discussione sulle cliniche specialistiche e sulle quantità minime, poiché eventuali deviazioni dovrebbero essere consentite per garantire la qualità delle cure.

Tom Bschor, ex capo della commissione ospedaliera governativa, ha sottolineato le sfide della riforma ospedaliera. Teme che alcuni standard di qualità possano essere indeboliti e suggerisce di introdurre ulteriori gruppi di servizi come la medicina del dolore e l'angiologia. In questo contesto, il problema è che criteri poco chiari per i gruppi di performance “necessari” minacciano di minare gli obiettivi della riforma. Jens Scholz, presidente dell'ospedale universitario dello Schleswig-Holstein, ha criticato la legge definendola una “legge attenuante”. Entrambi richiedono una gestione intelligente del paziente per mantenere la qualità dell’assistenza, il che è particolarmente rilevante date le discussioni in corso nel settore sanitario.

Prospettive e innovazioni

I membri del comitato, tra cui il Ministero della Salute, le organizzazioni ombrello comunali e l'Associazione ospedaliera della Bassa Sassonia, si sono resi conto di agire in una zona di tensione. Gli esperti ritengono particolarmente problematico il previsto rinvio di un anno della regolamentazione. Questi adeguamenti si ripercuotono anche sul rimborso delle misure, soprattutto se i trattamenti ambulatoriali devono essere rimborsati temporaneamente allo stesso livello dei trattamenti stazionari.

Questi sviluppi dimostrano che c’è molto movimento nel sistema sanitario e che i responsabili della Bassa Sassonia stanno lavorando intensamente per creare un panorama ospedaliero stabile e orientato ai bisogni. Resta da vedere come sarà realmente la situazione quando entrerà in vigore la KHAG e come le future misure strutturali influenzeranno la politica sanitaria in Bassa Sassonia, sia dal punto di vista economico che qualitativo.