Bassa Sassonia: aumento delle deportazioni di richiedenti asilo siriani!
In Bassa Sassonia crescono le denunce da parte dei richiedenti asilo siriani contro le deportazioni; Attualmente nel paese vivono circa 99.000 siriani.

Bassa Sassonia: aumento delle deportazioni di richiedenti asilo siriani!
In Bassa Sassonia sta emergendo una tendenza preoccupante che colpisce i richiedenti asilo siriani. Si prevede che il numero di deportazioni da questo Stato federale aumenterà dopo la revoca del divieto generale di deportazione per i siriani in cerca di protezione. Forte haz.de Il numero dei ricorsi presentati ai sette tribunali amministrativi della Bassa Sassonia è aumentato notevolmente, il che dimostra l'incertezza di molti dei soggetti interessati. In particolare, “gli uomini giovani e normodotati che viaggiano da soli” stanno prendendo sempre più in considerazione un’azione legale contro il rigetto delle loro domande di asilo.
Alla base di questi sviluppi ci sono le decisioni dell’Ufficio federale per la migrazione e i rifugiati (Bamf), che non concede più lo status di rifugiato a molti richiedenti asilo siriani e allo stesso tempo non impone più divieti di espulsione. Attualmente in Bassa Sassonia vivono circa 99.000 siriani, di cui circa 1.000 obbligati per legge a lasciare il Paese, ma per il momento tollerati. In questo contesto, dalla fine di settembre il Bamf ha ripreso a trattare le domande di asilo provenienti dalla Siria e prevede di ampliare le procedure non appena la situazione in Siria lo consentirà.
Numero crescente di cause legali e il loro significato
L'aumento delle cause legali è notevole: nelle ultime quattro settimane sono pervenute ai tribunali amministrativi della Bassa Sassonia più di 50 nuove cause legali. Tali cause legali sono così suddivise:
- Oldenburg: 23
- Hannover: 2
- Göttingen: 5
- Braunschweig: 2
- Stade: 12
- Osnabrück: 3
- Lüneburg: 5
Tuttavia, cause simili intentate in altri stati federali non hanno ottenuto il successo sperato poiché sono state respinte a stragrande maggioranza. Il problema delle deportazioni viene quindi sempre più spesso trasferito dinanzi ai tribunali. Il Bamf sta monitorando la situazione e sta lavorando a stretto contatto con il governo federale, che attualmente sta negoziando con la Siria su possibili rimpatri.
Uno sguardo storico sull’asilo in Germania
In questo contesto è importante guardare un po’ indietro. La Germania è da tempo parte della Convenzione di Ginevra sui rifugiati del 1951 e nel corso degli anni ha sviluppato un sistema di asilo scaglionato. Le procedure di asilo sono regolate dalla legge dal 1953 e varie riforme hanno plasmato la legge sull’asilo nel paese. Il “compromesso sull’asilo” del 1992 ha limitato in modo significativo l’accesso alle procedure di asilo e ha fatto sì che i rifugiati provenienti da paesi di origine sicuri spesso perdessero qualsiasi diritto alla protezione. Ciò rende la situazione attuale particolarmente incerta per molti richiedenti asilo.
Il governo federale prevede attualmente anche di porre fine ai programmi di ammissione umanitaria e di sospendere il ricongiungimento familiare con persone che ricevono protezione sussidiaria. Con oltre 727.900 persone che godevano di protezione internazionale in Germania alla fine di giugno 2024, è essenziale che la nostra società sia alle prese con le sfide della legge sull’asilo. Dopotutto, più di 351.000 richieste di asilo rappresentano recentemente un nuovo record.