Critica al termine crimine di clan”: stigma o realtà?

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Oldenburg deve affrontare il sospetto di crimine clan. La polizia e gli esperti discutono le definizioni critiche e gli impatti sociali.

Oldenburg sieht sich mit dem Verdacht auf Clankriminalität konfrontiert. Polizei und Experten diskutieren kritische Definitionen und gesellschaftliche Auswirkungen.
Oldenburg deve affrontare il sospetto di crimine clan. La polizia e gli esperti discutono le definizioni critiche e gli impatti sociali.

Critica al termine crimine di clan”: stigma o realtà?

Recentemente la questione della criminalità clandestina in Bassa Sassonia è tornata alla ribalta. La polizia riferisce regolarmente sulle indagini in corso su questo tipo di crimine. Un punto particolarmente critico è la definizione del Ministero degli Interni della Bassa Sassonia, che definisce i clan come gruppi criminali legati da legami familiari e origini etniche comuni. Questa classificazione provoca molte discussioni e non è priva di controversie. Thomas Müller, investigatore della polizia di Brema, ha espresso preoccupazione per il fatto che il termine "crimine clan" stia diventando un modello generalizzato. "Le persone sono definite come un'unità basata sulla struttura familiare e sul cognome", afferma Müller. Ciò solleva interrogativi: perché tutti coloro che portano il cognome Müller sono potenzialmente criminali?

I critici della terminologia attuale raccomandano invece di utilizzare termini come “criminalità organizzata” o “bande criminali” per riflettere meglio la diversità delle attività criminali e ridurre le visioni stereotipate. Secondo Deutschlandfunk, la criminalità clan è diffusa in Germania, soprattutto negli stati federali del Nord Reno-Westfalia, Berlino e Bassa Sassonia. Oltre alle risse di massa e ai furti di gioielli, fanno parte di questo fenomeno anche spettacolari rapine di monete d'oro.

La dimensione della criminalità clanica

Negli ultimi anni nella Renania Settentrionale-Vestfalia la polizia ha indagato sistematicamente sulla criminalità clandestina. Il ministro degli Interni Herbert Reul sottolinea che questa forma di criminalità minaccia l'ordine sociale. Nel 2023 vi sono stati documentati circa 7.000 reati riconducibili ai clan, un aumento di quasi il 7% rispetto all’anno precedente. A Berlino sono stati imputati 1.063 reati, ovvero circa lo 0,2% di tutti i reati accertati. Il fascino di discutere l’argomento tramite i titoli dei giornali è enorme, ma si critica il fatto che questi resoconti spesso portino a stereotipi razzisti. I clan sono spesso associati a famiglie allargate di origine araba, turca o curda: ecco un esempio del clan Remmo, che proviene dalla provincia di Mardin in Turchia ed è arrivato in Germania come rifugiato apolide.

Come dimostrano numerosi studi, riscontrabili anche nella ricerca contemporanea, solo circa 35.000-50.000 persone appartenenti a queste famiglie sono criminali. La maggior parte dei parenti conducono una vita legale. La BKA descrive i clan come organizzazioni sociali informali con una struttura gerarchica e norme proprie che vanno oltre il sistema giuridico tedesco. Tracciare confini chiari tra i clan e determinare quali membri stiano effettivamente commettendo crimini è estremamente difficile.

Critica della terminologia e stigmatizzazione

Mentre il Ministero degli Interni della Bassa Sassonia insiste sul fatto che le condizioni sono adeguate, numerosi critici chiedono una revisione dell’intero approccio. Il concetto di “marcatori di clan” in Bassa Sassonia porta anche ad assegnazioni arbitrarie e alla stigmatizzazione delle persone, che possono avere un impatto negativo sulle opportunità di alloggio o di formazione. Alternative come “criminalità di gruppo” o “criminalità di rete” sono considerate più sensate.

Il tema della criminalità clanica resta quindi molto complesso viste le diverse prospettive presenti sulla scena. Trovare un equilibrio tra la necessaria politica di sicurezza e la protezione delle persone dalla criminalizzazione indebita è una sfida che la politica dovrà affrontare in futuro. Le autorità investigative continuano a lavorare intensamente per fermare la criminalità clanistica, ma allo stesso tempo va ricordato che una visione differenziata delle manifestazioni è più importante dei giudizi generalizzati.

Maggiori informazioni sull'attuale discussione sulla criminalità clanistica in NDR e il contesto dettagliato Academia r_internationalen_OK_forschung_Clans_clan_crime_and_organized_crime_Un_esame_da_la_prospettiva_dello_studio_della_criminalità_organizzata_).