Fillon rischia il giudizio: cosa succederà dopo lo scandalo?
François Fillon attende la sua sentenza nel processo d'appello riguardante la vicenda dei lavori fittizi della moglie, sentenza martedì.

Fillon rischia il giudizio: cosa succederà dopo lo scandalo?
In Francia si è assistito ancora una volta allo scontro tra politica e giurisprudenza. L'ex primo ministro François Fillon attende il suo verdetto martedì 15 giugno 2025, in un terzo processo incentrato sul suo coinvolgimento nella fittizia relazione sul posto di lavoro della moglie. Questa storia scandalosa, che fece notizia nel 2017 durante la sua candidatura presidenziale, portò a una condanna definitiva per appropriazione indebita di fondi pubblici. Come riporta Brut.media, la Corte d'appello di Parigi dovrebbe annunciare quale sentenza riceverà Fillon dopo le 13.30. Sorprendentemente, il 71enne non sarà presente di persona.
Prima della sentenza, nell'udienza del 29 aprile, il pubblico ministero aveva chiesto quattro anni di reclusione con condizionale, oltre a una multa di 375.000 euro e dieci anni di incapacità dalle funzioni. Queste richieste fanno seguito a una precedente sentenza del 9 maggio 2022, che aveva condannato Fillon anche a quattro anni di carcere, di cui però due anni senza condizionale. La nuova udienza è il risultato di una decisione della Corte di Cassazione, che nel 2024 ha classificato la precedente pena detentiva come insufficientemente giustificata e ha ordinato un nuovo processo per rivedere le pene e le richieste di risarcimento, come [Le Monde].
I principali attori e le loro punizioni
Per François Fillon, che dichiara un reddito annuo di 485.000 euro, questa vicenda continuerà ad avere profonde conseguenze. Non solo lui stesso è al centro della giustizia, ma anche sua moglie Penelope è stata condannata. Ha ricevuto una condanna a due anni di carcere con sospensione della pena e una multa di 375.000 euro. Marc Joulaud, un altro imputato, è stato condannato a tre anni di carcere con condizionale e cinque anni di incapacità alle funzioni. Insieme, i tre imputati dovranno pagare all'Assemblea nazionale un totale di circa 800.000 euro di danni, il che rende la questione ancora più complicata poiché la Corte d'appello deciderà anche su parte di questi pagamenti ritenuti errati.
Ciò che è particolarmente esplosivo è che Fillon ha sostenuto che molti parlamentari hanno agito in casi simili e non ha intenzione di tornare in politica, anche se vede l’ineleggibilità come una “violazione morale”. Il dibattito su come vengono gestiti i rapporti di lavoro fittizi e se si siano verificati casi simili in tutto lo spettro politico rimane un tema caldo. La discussione sulle sue punizioni e sulle richieste di risarcimento dei danni occupa avvocati e media, mentre l'Assemblea nazionale sottolinea che ci sono anche parlamentari le cui mogli sono state effettivamente schierate, come nota Spiegel.de.
I prossimi passi
Molti attendono con ansia la sentenza della corte d'appello. Nel contesto di questo lungo procedimento giudiziario si pone la questione se gli scandali politici in Francia vengano finalmente affrontati in modo sistematico. Il caso Fillon potrebbe potenzialmente essere visto come un punto di svolta per quanto riguarda la corruzione tra i politici di alto rango. Se la magistratura prendesse una posizione chiara e traesse conseguenze giuridiche, in futuro si potrebbero evitare scandali simili oppure il dibattito sulla responsabilità politica non potrà che aumentare.
Per questo è ancora più importante seguire attentamente gli eventi e le loro conseguenze, perché ogni processo porta alla luce nuovi aspetti. La decisione della Corte d'appello di Parigi sarà resa pubblica la prossima settimana e potrebbe essere rivoluzionaria.