La mega riforma fiscale di Trump: i repubblicani in imbarazzo!

Transparenz: Redaktionell erstellt und geprüft.
Veröffentlicht am

Il "Big Beautiful Bill" di Trump rischia un voto storico alla Camera dei Rappresentanti in mezzo a controversi tagli fiscali e assistenziali.

Trumps „Big Beautiful Bill“ steht vor wegweisender Abstimmung im Repräsentantenhaus, angesichts umstrittener Steuer- und Sozialkürzungen.
Il "Big Beautiful Bill" di Trump rischia un voto storico alla Camera dei Rappresentanti in mezzo a controversi tagli fiscali e assistenziali.

La mega riforma fiscale di Trump: i repubblicani in imbarazzo!

L'arena politica di Washington è sottosopra: oggi, 3 luglio 2025, il controverso “Big Beautiful Bill” di Trump sarà nuovamente votato alla Camera dei Rappresentanti. Il ritardo in questo voto non solo crea un’atmosfera frenetica in Campidoglio, ma mette anche i repubblicani di fronte a una decisione difficile. Per garantire il sostegno al disegno di legge, il presidente Mike Johnson dovrà far cambiare idea ad almeno uno dei quattro oppositori: Andrew Clyde, Victoria Spartz, Keith Self o Brian Fitzpatrick. La tensione sale perché i repubblicani possono permettersi un massimo di tre dissenzienti, altrimenti la legge rischia di fallire. I democratici votano all'unanimità contro la mossa di Trump, il che complica ulteriormente la situazione.

Lunedì scorso, il Senato ha approvato il disegno di legge in una furiosa corsa testa a testa, con il voto decisivo proveniente dal vicepresidente JD Vance. Con un voto risicato di 51-50, il disegno di legge è stato approvato di poco ed è ora in preparazione per un nuovo voto alla Camera dei Rappresentanti per riflettere i cambiamenti del Senato. Questa storia è lungi dall’essere solo un evento politico interno; potrebbe avere un profondo impatto sulla popolazione americana.

Piani costosi e grandi speranze

Le dimensioni della legge sono enormi. Il “Big Beautiful Bill” di Trump è considerato la legislazione di bilancio più costosa nella storia degli Stati Uniti, con grandi aspettative di un prezzo di 4,5 trilioni di dollari e solo 1,2 trilioni di dollari di risparmio. Dato l’attuale debito nazionale di 36.200 miliardi di dollari, l’aumento del limite del debito nazionale di 5.000 miliardi di dollari e la prospettiva di ulteriori 3.300 miliardi di dollari di debito nei prossimi dieci anni sono visti in modo critico da molti. I punti chiave del disegno di legge sono i tagli fiscali per i ricchi americani e l’aumento del tetto del debito.

I tagli proposti riguardano importanti programmi sociali, tra cui Medicaid, il programma di assistenza alimentare SNAP e programmi educativi. Si stima che quasi 12 milioni di persone potrebbero essere direttamente colpite da questi tagli entro il 2034, una situazione che suscita molta eccitazione. La prevista introduzione del lavoro obbligatorio per gli adulti normodotati e i tagli alle cliniche per aborti sono controversi e preoccupano sia il Congresso che l'opinione pubblica.

Critiche dei democratici e preoccupazioni dei repubblicani

Le reazioni alla legge sono di vasta portata. I democratici criticano sempre più il fatto che la ridistribuzione dei benefici fiscali avvantaggia principalmente gli americani ricchi e lascia indietro le fasce più povere della popolazione. I sondaggi mostrano che gran parte della popolazione statunitense si oppone alla legge, esercitando ulteriore pressione sui repubblicani. Allo stato attuale, si trovano di fronte alla decisione di non far arrabbiare Trump o di piegarsi alla volontà dei loro elettori.

Inoltre, alcuni eminenti repubblicani, tra cui Elon Musk, esprimono preoccupazione sulla fattibilità e sull’accettazione delle misure. Aumenta la pressione sui legislatori repubblicani, soprattutto con l’obiettivo di preparare il disegno di legge per la firma entro il 4 luglio. Ma la data esatta del voto alla Camera dei Rappresentanti non è ancora stata fissata: il futuro del “Big Beautiful Bill” rimane incerto.

La situazione resta tesa e resta da vedere come si potranno attenuare le tensioni politiche in seno alla Camera dei Rappresentanti. I prossimi giorni saranno decisivi e influenzeranno significativamente la direzione della politica americana. La questione non è più se, ma in che misura gli effetti di questa legge si faranno sentire nella società.