Merz: La felicità di vivere in Occidente – impegno politico a Magdeburgo

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Il cancelliere Friedrich Merz parla delle differenze tra la Germania dell'Est e quella dell'Ovest e riflette sulle decisioni politiche storiche.

Bundeskanzler Friedrich Merz spricht über die Unterschiede zwischen Ost- und Westdeutschland und reflektiert historische politische Entscheidungen.
Il cancelliere Friedrich Merz parla delle differenze tra la Germania dell'Est e quella dell'Ovest e riflette sulle decisioni politiche storiche.

Merz: La felicità di vivere in Occidente – impegno politico a Magdeburgo

Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) in un commovente discorso tenuto alla conferenza regionale della CDU della Sassonia-Anhalt a Magdeburgo ha sottolineato l'importanza della pace e della libertà per i popoli della Germania occidentale. Merz ha sottolineato di essere nato in Occidente e lo considera un colpo di fortuna personale. Mentre in Occidente gli uomini vivono in libertà da oltre 80 anni, i tedeschi dell’Est possono guardare indietro a questa conquista solo da 35 anni. "I risultati raggiunti non si basano su coincidenze storiche", ha affermato Merz, che attribuisce grande importanza alle decisioni politiche degli ultimi decenni. Si concentra in particolare sulle sfide e sulle controversie nel Bundestag dopo la riunificazione nel 1990. Allo stesso tempo, chiede più calma nei dibattiti politici di oggi.

La Cancelliera ha inoltre sottolineato le attuali discussioni politiche, tra cui quella relativa al previsto pacchetto pensionistico. Secondo la valutazione di Merz questi dibattiti sono “giusti e necessari”. In un’epoca in cui la politica è spesso caratterizzata da emozioni e differenze di opinione, Merz fa appello alla capacità di argomentare politicamente e di consentire opinioni diverse.

Un maestro della pittura di paesaggio: Caspar David Friedrich

Mentre Merz fa luce sulle correnti politiche del presente, viene ricordato un altro tedesco importante nel mondo dell'arte: Caspar David Friedrich. Il paesaggista, nato il 5 settembre 1774 a Greifswald, è considerato l'artista più importante della sua generazione. Conosciuto per la sua capacità di catturare la bellezza incontaminata e la cupa malinconia della natura, Friedrich spesso combina nelle sue opere semplici figure umane con paesaggi grandiosi. Le sue opere stimolano il pensiero e trasmettono una risposta soggettiva ed emotiva all'ambiente.

Friedrich creò oltre 500 opere, spesso raffiguranti figure pensierose davanti a fondali tridimensionali, dalle scogliere di gesso di Rügen alle rovine gotiche. Le sue opere più famose, come “Le scogliere di gesso a Rügen” e “La croce in montagna”, danno un’idea di quanto fossero importanti per lui la dimensione spirituale ed emotiva della vita.

Una vita piena di battute d'arresto e di successi

Friedrich subì molti colpi bassi nella sua vita, inclusa la perdita della madre e del fratello durante l'infanzia. Questi colpi del destino hanno plasmato la sua visione del mondo e il suo lavoro artistico. Nonostante i primi anni di successo, in cui i suoi dipinti erano richiesti nei musei e presso il re, Federico visse una fase di oscurità nei suoi ultimi anni. Dopo la sua morte nel 1840, la sua opera fu in gran parte dimenticata finché la sua arte non fu riscoperta all'inizio del XX secolo, in particolare attraverso un'importante mostra a Berlino nel 1906.

Oggi Friedrich non è solo onorato sulla scena artistica, ma trova anche il suo posto nella storia culturale tedesca. Per celebrare il suo 250° compleanno nel 2024 a Greifswald sono previsti circa 200 eventi. Anche il Museo statale della Pomerania e l'Hamburger Kunsthalle presentano mostre sulla sua vita e sulla sua opera per sottolineare la sua importanza come artista.

Caspar David Friedrich sarà ricordato non solo per le sue opere senza tempo, che trattano temi come la spiritualità, la solitudine e la caducità della vita, ma anche per il suo lavoro radicale come reazione alle circostanze politiche e sociali del suo tempo. La sua influenza può essere avvertita ancora oggi nelle opere d'arte delle generazioni successive.