L’UE aumenta la pressione sulla Russia: nuovo pacchetto di sanzioni per petrolio e gas!
Il 18 luglio 2025, l’UE ha deciso un forte pacchetto di sanzioni contro la Russia per indebolire ulteriormente le industrie petrolifere ed energetiche.

L’UE aumenta la pressione sulla Russia: nuovo pacchetto di sanzioni per petrolio e gas!
Venerdì l’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, il 18esimo dall’inizio della guerra in Ucraina. Queste misure hanno lo scopo di danneggiare ulteriormente l’industria petrolifera ed energetica russa. Ciò è chiaro, dato che per il petrolio greggio russo viene introdotto un tetto massimo flessibile, che ora sarà inferiore del 15% al prezzo medio di mercato. Questa mossa segue l’esperienza del precedente tetto massimo di prezzo di 60 dollari al barile, che era considerato in gran parte inefficace perché presentava troppe scappatoie. Questo è ciò che riferisce Finanziario espresso, che nonostante le sanzioni, la Russia ha venduto la maggior parte delle sue esportazioni di petrolio a un livello di prezzo più elevato.
Il capo della politica estera dell'UE Kaja Kallas ha affermato che questo pacchetto di sanzioni è uno dei più forti contro la Russia, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha descritto le misure come "tempestive e necessarie", soprattutto visti gli intensi attacchi russi. Le nuove sanzioni includono anche le transazioni relative ai gasdotti Nord Stream e numerose banche che aiutano ad eludere tali sanzioni. Secondo il Stampa associata 105 navi della “flotta ombra” russa sono state inserite nella lista nera, portando il numero totale di navi sanzionate a oltre 400.
Ostacoli politici e negoziati
L'accordo sulle nuove sanzioni non è stato del tutto privo di problemi ed è stato inizialmente bloccato dalla Slovacchia. Questo ha espresso preoccupazione, in particolare per le conseguenze economiche del divieto delle importazioni di gas russo dal 2028, ma alla fine ha accettato dopo aver assicurato che non ci sarebbero state gravi conseguenze economiche.
Come riferisce Deutsche Welle, è stato trovato un compromesso che dovrebbe anche garantire che il tetto massimo del prezzo del petrolio venga adeguato regolarmente. Ciò influisce sulle vendite in paesi come India, Cina e Turchia. Inoltre, verranno sanzionate le società che trasportano petrolio russo al di sotto del nuovo limite di prezzo.
La discussione sull’efficacia delle sanzioni rimane tesa tra gli Stati membri dell’UE. I critici dubitano che queste misure possano effettivamente influenzare la strategia del Cremlino, mentre i sostenitori si aspettano perdite economiche significative per la Russia.
Uno sguardo al futuro
Oltre al divieto di transazioni sui gasdotti Nord Stream, altre 22 banche, tra cui due cinesi, verranno staccate dal sistema finanziario internazionale SWIFT. Ciò è una chiara indicazione della continua pressione dell’UE sulla Russia. Ma le sfide rimangono grandi: il dollaro USA domina il commercio globale di petrolio, il che limita significativamente la capacità dell’UE di far rispettare queste misure.
A lungo termine resta da vedere se le nuove sanzioni riusciranno ad avere l’effetto desiderato e in che misura eserciteranno effettivamente pressioni sulla leadership russa attorno al presidente Vladimir Putin. L’argomento rimane esplosivo e continuerà sicuramente a influenzare le discussioni politiche in Europa.