L'accattivante nuova produzione di Carmen mette in risalto il femminicidio e i giochi di potere
Il 21 giugno 2025, il Teatro Comunale di Lubecca metterà in scena “Carmen”, che affronta il tema del femminicidio e delle relazioni tossiche. Guarda lo spettacolo!

L'accattivante nuova produzione di Carmen mette in risalto il femminicidio e i giochi di potere
Il 21 giugno 2025 al Teatro Comunale di Lubecca verrà rappresentata una produzione molto speciale dell'opera “Carmen” di Georges Bizet. Il film nato a Parigi, presentato in anteprima all'Opéra-Comique nel 1875, funge da potente metafora per affrontare questioni come il femminicidio e la mascolinità tossica. In questa interpretazione di Philipp Himmelmann, l'omicidio di Carmen è al centro della scena e viene identificato come un prototipo di femminicidio radicato in una relazione di potere patriarcale. L'omicidio della forte e autodeterminata Carmen, che si ribella ai modelli borghesi, viene messo in scena come un evento inevitabile.
Soprattutto la rappresentazione di Don José come un personaggio psicologicamente ferito ma imperdonabile crea profonde riflessioni. Konstantinos Klironomos è convincente in questo ruolo e mette in risalto in modo impressionante l'ambivalenza del rapporto tra lui e Carmen. Ieva Prudnikovaite trasmette perfettamente sia la forza che la vulnerabilità del suo personaggio, mentre Evmorfia Metaxaki offre una performance complessa e ricca di sfumature nei panni di Michaëla.
Un argomento contemporaneo
La produzione affronta un problema che è presente in modo preoccupante anche nella realtà. Il femminicidio, ovvero l’uccisione di una donna a causa del suo sesso, spesso non è impulsivo ma piuttosto meticolosamente pianificato. La ricerca attuale mostra che 155 donne in Germania sono state uccise dal loro (ex) partner nel 2023. Queste cifre spaventose chiariscono che la violenza contro le donne è un problema sociale strettamente legato alle relazioni gerarchiche di genere. Ciò è sottolineato da bpb.de.
Il tema del femminicidio in particolare è trasmesso in modo avvincente nella produzione di “Carmen”. Viene evidenziata la necessità di una gestione interdisciplinare del rischio al fine di identificare e combattere i modelli violenti in una fase precoce. Misure decisive come analisi sistematiche dei rischi e catene di intervento consolidate possono aiutare a tenere il problema sotto controllo. Come sottolinea [frauenhauskoordinierung.de](https://www.frauenhauskoordinierung.de/themenportal/polizei-gegen-frauen/wolke Formen/femizide), la prevenzione a lungo termine del femminicidio è possibile solo attraverso un approccio olistico che offra anche protezione legale e sociale per le donne in situazioni violente.
L'arte come specchio della società
Il set di Dieter Richter supporta questi temi profondi attraverso un design spartano che conferisce alla produzione un'estetica chiara e potente. L'orchestra filarmonica sotto la direzione di Stefan Vladar colpisce per la sua precisione ritmica e flessibilità tonale, che danno ulteriore enfasi al contenuto emotivo dell'opera. Jacob Scharfman in particolare nel ruolo di Escamillo evidenzia l'ambivalenza dei modelli maschili e stimola così la riflessione.
Questa produzione non presenta solo un'opera, ma anche un'analisi contemporanea dei rapporti di potere e delle rivendicazioni patriarcali di proprietà. L'ensemble riceve una standing ovation, che sottolinea in modo impressionante l'attualità e l'impatto emotivo del tema. La serata promette di essere non solo un'esperienza culturale, ma anche una piattaforma per importanti discussioni sociali.